Sì dolce è il tormento

Sunday, 8th October 2017, Festival “Le Nuove Musiche” Villa della Regina, Torino

Desiderate ferite, graditi dolori,
crudeli frecce di Amore,
scoccate dal suo arco.

Program

Girolamo Frescobaldi (1583 – 1643)
Toccata per spinettina e violino, Il primo libro di canzoni per sonare, 1628

Giulio Caccini (1550 – 1618)
Amarilli mia bella, Nuove Musiche, 1601

Peter Philips (1560 – 1628)
Amarilli “di Julio Romano”, Fitzwilliam Virginal Book 1609/1619

Claudio Monteverdi (1567 – 1643)
“Si dolce è il tormento”, Quarto scherzo delle ariose vaghezze, 1624

Carlo Farina (ca. 1600 – 1639)
Sonata detta la Desperata, violino e bc.

Barbara Strozzi (1619 – 1677)
“L’Eraclito Amoroso” Op. 2, 1651

Marco Antonio Cavazzoni (c. 1490 – c. 1560)
Recercata

Benedetto Ferrari (1597 – 1681)
“Voglio di vita uscir”

Tarquinio Merula (1595 – 1665)
Sonata II, violino e basso continuo

Claudio Monteverdi (1567 – 1643)
“Ed è pur dunque vero”, Scherzi Musicali, 1632

H. 15.00 – Villa della Regina, Torino (map)

 

Notes to the program:

Desiderate ferite, graditi dolori, crudeli frecce di Amore, scoccate dal suo arco.
Cosa può essere più caro al barocco del tema delle pene amorose?

 

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Cupid and Psyche, II cent. a.C., Rome, Musei Capitolini

Tra la fine del Cinquecento e l’inizio del Seicento inaspettati rivolgimenti sconvolgono il mondo e l’uomo moderno: la Riforma protestante e la Controriforma cattolica, il sovvertimento degli equilibri politici e i nuovi stati laici, la nascita della scienza moderna e la crisi delle certezze tradizionali. Di fronte a tutto questo l’uomo non può che riconoscere la frammentarietà e caleidoscopicità del suo sistema conoscitivo ed interpretativo della realtà; ciò che ne scaturisce è una ricerca della meraviglia, intesa come stupore provocato dall’ ingegnoso avvicinamento di immagini ed oggetti apparentemente lontanissimi, in un audace gioco di relazioni: unico modo in cui l’uomo può conoscere il reale.

 

Nel clima di crisi di certezze e di valori, la donna non è più il simbolo di alcuna tensione alla virtù; a nulla vale che ella non ami a sua volta, derida, addirittura tradisca e si faccia beffe dell’amante: la donna è oggetto d’amore proprio per i tormenti e contrasti che provoca nel cuore dell’innamorato. Le opere poetiche sono costellate di figure femminili sensuali, vere, che non hanno più nulla di idealizzato e nello stesso tempo straordinariamente insensibili e crudeli: l’ascoltatore è mosso alla più commossa ed intensa pietà.

Ma l’emozione è provocata da un gioco tutto intellettuale, le immagini evocate sono una collezione di frammenti, occasioni di meraviglia, le esperienze non si configurano in un insieme organico e coerente di significati; sotto l’ombra della repressione morale e religiosa controriformistica, l’unica certezza è la vanità di tutte le cose umane, unico rifugio è la morte, amica dell’infelice, fido amante.

Ensemble L’Arco Sonoro

Victoria Cassano, mezzosoprano
Francesco Bergamini,  violino barocco
Edoardo Valorz, clavicembalo

Domenica 8